Profumi
Il profumo, in qualità di essenza gradevole, viene utilizzato sia dagli uomini che dalle donne soprattutto per sottolineare la propria personalità, il proprio stile o i propri gusti.
I cosmetici profumati erano già conosciuti ed utilizzati dagli egiziani circa 5000 anni fa a Luxor e vennero in seguito utilizzati anche da arabi e romani. A partire dal XIV secolo in poi, la produzione di queste sostanze è stata documentata anche in Europa.
Componenti essenziali di un profumo sono soprattutto l’alcool (circa l´80%) ed essenze naturali in esso disciolte (oli eterici di provenienza naturale o animale), oppure, come sempre più spesso accade, elementi sintetici profumati, chiamati “materie odorose” nel linguaggio specialistico. Al giorno d’oggi, la maggioranza di questi elementi profumati viene prodotta in grandi quantità e perciò a costi ridotti.
Per la composizione di un profumo vengono mescolati insieme da 30 ad 80 elementi profumati, scelti fra le circa 200 essenze naturali ed i quasi 2000 elementi sintetici esistenti.
La denominazione delle classi profumiere segue in tutta Europa, già dal 2005, il sistema INCI.
A seconda della concentrazione degli oli eterici in essi contenuti, i diluenti vengono suddivisi nelle seguenti categorie:
- eau de solide, a bassa quantità di oli eterici (fino a 1 %)
- eau de cologne (3–5 %)
- eau de toilette (6–9 %), quantità possibilmente più alta nelle variazioni più intense o estreme
- eau de parfum (10–14 %), per le varianti più intense si ha una percentuale di 20 %;
- Estratto di Profumo (15–30 %), per le varianti più intense si ha una percentuale di 40 %;
Gli eau de solide, lanciati sul mercato nel 1994, hanno aperto la strada ad una nuova collezione di profumi estivi più tenui.
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